Montagnaterapia

La montagnaterapia in Anffas Massa Carrara, un percorso attivo dal 2008.

La montagnaterapia è un approccio terapeutico-riabilitativo e socio-educativo che utilizza l’ambiente montano e le attività ad esso collegate per favorire il benessere psicofisico della persona. Si fonda sul lavoro di gruppo, sul contatto con la natura e sulla collaborazione tra figure competenti, dentro un percorso che mette al centro esperienza, relazione e crescita.

In Anffas Massa Carrara, la montagnaterapia è parte dei percorsi terapeutico-riabilitativi dal 2008. Nel tempo si è consolidata come un’attività importante, cresciuta attraverso l’esperienza, il lavoro degli operatori e il contatto continuo con l’ambiente montano. Il percorso si è arricchito anche con soggiorni di più giorni, che hanno contribuito a rafforzarne il valore sul piano educativo, relazionale e riabilitativo. Oggi coinvolge circa 12 persone con disabilità e rappresenta un’esperienza condivisa, costruita attorno a bisogni, possibilità e percorsi differenti.

Obiettivi

La programmazione prevede percorsi escursionistici ispirati ai principi della montagnaterapia, adattando le attività alle caratteristiche del gruppo e delle singole persone. L’approccio combina elementi terapeutici, educativi e riabilitativi e stimola il confronto con esperienze sensoriali e corporee. Quando il contesto lo consente, il percorso può includere anche un graduale incremento delle difficoltà tecniche, come occasione di crescita individuale e condivisa.

Le attività sono finalizzate a rafforzare il senso di appartenenza al gruppo, incrementare il livello di autonomia, migliorare il benessere psicofisico e sostenere il rapporto tra mente e corpo. Tutto questo si riflette sulla qualità della vita delle persone coinvolte. I principali ambiti sui quali il laboratorio intende agire sono il benessere fisico ed emozionale, lo sviluppo personale, le relazioni interpersonali e l’inclusione sociale.

Come si svolge

L’attività si articola in più momenti, che accompagnano la persona prima, durante e dopo l’esperienza in montagna.

Fase preparatoria

La fase iniziale comprende la scelta dell’abbigliamento in base alle condizioni meteorologiche, alla stagione e alla tipologia della meta, nel rispetto delle norme di sicurezza. Include inoltre la condivisione della località da raggiungere, la preparazione dello zaino con attenzione all’autonomia organizzativa individuale e, quando necessario, anche la scelta del pasto in relazione alle caratteristiche dell’uscita.

Fase esecutiva

I percorsi vengono pianificati in base agli obiettivi. I sentieri di maggiore difficoltà e percorrenza ridotta favoriscono una più attenta percezione delle sensazioni corporee e, sul piano dell’esperienza, possono stimolare fiducia nella persona che accompagna e autostima. I sentieri di minore difficoltà e tragitto più lungo privilegiano invece il vissuto della condivisione, il controllo dell’andatura, l’alternanza tra riposo e fatica e l’esperienza sensoriale dell’ambiente montano.

Riflessione sull’attività

L’ultima fase prevede momenti di rielaborazione dell’esperienza emotiva e psichica vissuta dalla persona. Attraverso il racconto e il confronto, vengono valorizzate le risorse messe in campo dal singolo e dal gruppo, insieme alla possibilità di rileggere l’esperienza appena conclusa e le eventuali difficoltà affrontate.

Materiali e metodi

Il laboratorio utilizza l’ambiente naturale come spazio di esperienza e si avvale di strumenti adeguati allo svolgimento delle attività: zaini, scarponcini, bastoncini da trekking, caschetti, corde, imbraghi, moschettoni, blocchetti di legno e fotocamera. La destinazione viene raggiunta in pulmino.

Tempi e durata

Ogni persona coinvolta partecipa mediamente a un’esperienza della durata di circa 5 ore, una o due volte al mese. I gruppi vengono organizzati a turnazione e sono composti generalmente da 5 o 6 ragazzi, così da permettere uno svolgimento attento e adeguato dell’attività.

Il viaggio è la meta

Il messaggio che accompagna questa esperienza è semplice e profondo: il viaggio è la meta.

Una metafora di vita che invita a non guardare soltanto all’arrivo, ma a riconoscere valore al percorso, all’esperienza condivisa e alla crescita personale che nasce passo dopo passo.

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